Enrico Masseroli

enrico-masseroliENRICO MASSEROLI

Insegnante di: Danza Balinese

Attore e regista, direttore dell’ensemble teatrale The Pirate Ship, ha iniziato lo studio del teatro/danza di Bali nel 1979, sotto la guida del rinomato Maestro I Made Djimat.
Ha presentato i suoi spettacoli ”Dharma Shakti” e “L’incredibile storia del re Bedahulu” in tutta Italia, Austria, Germania, Israele, Perù, Brasile, Spagna, Polonia, Francia, Svizzera, Svezia, Malta, accompagnati da conferenze e dimostrazioni in centri teatrali ed università. Nel corso dei numerosi soggiorni a Bali ha danzato in occasione di feste e celebrazioni rituali. In Europa, danza regolarmente con le orchestre/gamelan Cara Bali di Monaco di Baviera, Anggur Jaya di Freiburg i. Br/ Basel.
Negli ultimi anni ha dato vita al Gamelan Gong Cenik, ensemble musicale con strumenti balinesi con il quale presenta lo spettacolo “Sidha Karya, lo straniero divino”.

A Bali musica, danza e teatro sono strettamente collegati. Tendenzialmente, la danza balinese è precisa, mobile e armoniosa. La musica è generalmente eseguita dai gamelan (musicisti tradizionali) con improvvisi cambi di tempo e passaggi a effetto tra il silenzio e il rumore assordante.
In teoria, nella danza balinese non esiste contatto fisico: ogni ballerino si muove in modo indipendente ma ogni singolo movimento del polso, della mano, del dito è importante. Anche le espressioni del viso fanno parte pienamente di una coreografia accurata che ha il fine di trasmettere l’atmosfera della danza.
Le danze sono un insieme di racconti drammatici e divertenti; sono un elemento ricorrente in quasi tutte le feste nei templi (di religione Hindu).
In Oriente Teatro e Danza costituiscono il corpo unico dell’espressione scenica. “L’attore che danza” è dunque la definizione più appropriata dell’interprete dei teatri d’oriente. In particolare il performer balinese lascia fluire un’energia vibrante, le cui principali espressioni sono chiamate: keras (forte, duro) e manis (dolce, delicato). Il loro contrappunto, le loro gradazioni e sfumature, danno vita e colore alla dinamica scenica ed all’espressione dei differenti caratteri e personaggi.
Quando nell’interprete scompare l’individualità anagrafica e quotidiana, appare talvolta “Taksu”, la carismatica energia creatrice.
L’approccio alla danza di Bali procede da un training propedeutico, per ri-conoscere ogni segmento del corpo, risvegliare l’elasticità e la coordinazione necessarie ad apprendere il suo alfabeto, sia maschile che femminile. Lo studio di alcune unità coreografiche si accompagna all’apprendimento della corrispondente partitura ritmica e musicale.
Saranno date inoltre le necessarie informazioni per contestualizzare queste forme nell’Isola degli Dei, la cui straordinaria cultura vive tra estetica e devozione.